 | | GIORNATA TIPO ALLA PINETINA ore 8.00: Mourinho si alza e dolcemente dice ti amo allo specchio.
ore 8.30: Adriano chiude la discoteca e va all’allenamento (di regola si addormenta mentre sta guidando).
ore 9.00: i giocatori arrivano al campo di allenamento. Muntari chiede a Materazzi se può aiutarlo con la lingua visto che é l’unico italiano. Dopo cinque minuti lascia perdere, regala un dizionario a Materazzi e chiede a Javier Zanetti.
ore 10.00: chiama Mancini per sapere perché questo mese non gli é stato accreditato lo stipendio, visto che deve pagare l’estetista. Risponde Mourinho e Mancini riattacca subito e telefona sul cellulare a Moratti piangendo: “Mi hai detto che con quello era finita!!!”.
ore 10.10: Quaresma prova la trivela. Tre piccioni morti.
ore 10.20: un tifoso boy scout aiuta Figo ad attraversare la strada ed a raggiungere l’allenamento.
ore 10.30: Mourinho prova lo schema “palla ad Ibrahimovic e che Dio ce la mandi buona”.
ore 11.00: Quaresma riprova la trivela. Grave infortunio di un operaio che lavorava su un impalcatura lì vicino.
ore 14.00: Cordoba, Samuel e Materazzi organizzano un simpatico mattatoio a metà campo coi ragazzi della primavera e successivamente presentano il loro nuovo libro, scritto a più mani con alcuni extracomunitari clandestini, dal titolo “Tanto comunque vada non ci potete espellere”.
ore 15.00: Mourinho si invia una lettera d’amore.
ore 15.30: Quaresma riririprova la trivela. Colpito il catetere di Figo.
ore 16.00: Mourinho prova lo schema “Ibra pensaci tu”.
ore 17.00: Burdisso con uno stop a seguire segna all’incrocio opposto.
ore 17.15: Quaresma ririririprova la trivela. Mourinho gli fa notare che sono finiti i palloni, che non possono recuperarli sempre a Malpensa e che ha leggermente rotto i marroni.
ore 18.00: arriva Adriano e chiede a che ora si mangia.
ore 18.15: Mourinho interroga i giocatori. Alla domanda: “Allora ragazzi avete capito cosa dovete fare?”, tutti in coro “Diamo la palla ad Ibra”. Tutti tranne Materazzi che risponde “presente”.
ore 18.30: i giocatori tornano alle rispettive case, Adriano torna all’Hollywood, Figo all’ospizio.
ore 22.00: Mourinho fa ripetutamente l’amore con sé stesso ed alla fine si dice “Sei stato magnifico come sempre”.
ore 24.00: a letto, non visto da nessuno, quasi in silenzio, Quaresma fa una trivelaBOLOGNA Antonioli 5 Regala il primo gol a Seedorf e non e` irreprensibile sulla rete di Beckham. Zenoni 5 Troppo timido, non spinge. Terzi 5.5 Rincorre gli attaccanti del Milan e va in affanno. Moras 5.5 Tanta grinta, ma poca efficacia. Rodriguez s.v. In campo neanche due minuti. Mudingayi 4 Gioca con troppa veemenza e viene giustamente espulso per due fallacci. Casarini 6 Una ventina di minuti di buona corsa. Amoroso 6 E` generoso, ci prova, ma oggi coi centrocampisti del Milan c`era poco da fare. Bombardini 5.5 Un po` ingenuo nell`occasione del fallo da rigore su Zambrotta, molta foga poca lucidita`. Valiani 6 E` vivace, si allarga spesso per ricevere palla, prova a combinare qualcosa. Volpi 5.5 Decentrato sul mezzo-sinistro, si comporta sempre da regista e non da interno. Marazzina s.v. Entra nel finale. Di Vaio 7 Ci prova in tutti i modi, ma Abbiati e` superlativo e gli nega la gioia del secondo gol. Corre e lotta a tutto campo. Adailton 5 Dovrebbe innescare Di Vaio, ma tende a nascondersi dal gioco.
MILAN Abbiati 7 Due ottime parate su Di Vaio. Zambrotta 6 Buona partita, spinge con regolarita` e sale l`intesa con Beckham. Maldini 6.5 Copre le magagne di Senderos. Favalli 6 Attento e diligente, non fluidifica, ma fa diagonali perfette. Senderos 4.5 Pessima partita, l`avvio e` da brividi, poi si assesta, ma solo perche` il Milan ormai ne aveva fatti quattro. Pirlo 6.5 E` ormai tornato sui suoi livelli e la squadra ne beneficia. Kaka` 7.5 La classica prestazione da fuoriclasse che decide le partite. Ambrosini 6.5 Corre con intelligenza e recupera un sacco di palloni. Seedorf 6 Ha il merito del gol, qualche buona giocata e qualche errore. Beckham 7,5 Il gol e` la ciliegina sulla torta di una prestazione piu` che confortante. Conferma la sua utilita` tattica e oggi rispolvera anche qualche sciabolata delle sue. Antonini 6 Sfrutta i minuti in campo per farsi vedere con la sua corsa. Ronaldinho s.v. Poco piu` di un quarto d`ora quando la partita non aveva ormai piu` nulla da dire. Inzaghi s.v. Da` il cambio a Pato nel finale. Pato 6.5 Non fa scoccare la scintilla, ma e` preziosissimo per aprire spazi agli inserimenti dei compagni e dialoga benissimo con Kaka`.

Kakà: "Il mio cuore è al Milan"

Appena comunicata la decisione di rimanere al Milan, Kakà è intervenuto telefonicamente a Milan Channel spiegando i retroscena del no: "Non voglio niente, mi trovo bene in un posto dove le persone mi stimano e mi amano e resto qui -ha detto- ho scelto io, la mia famiglia mi ha lasciato libero e non ho mai litigato con mio padre.Alla fine ha contato la mia storia, dove sono legato e dove è in realtà il mio cuore''.

Tante le parole d'amore, per il Milan e i milanisti: "Ho scelto col cuore come tutti mi dicevano: non è una scelta economica, non ho chiesto niente. Al Milan ci sono delle persone stupende, sia il Presidente, che ad esempio Leonardo che è più di un dirigente per me, è un amico davvero. Io non ho chiesto mai aumenti e non lo farò, è il Milan che si è sempre comportato benissimo con me aumentandomi il contratto quando volevano e per questo posso solo ringraziarli".

Dopo la società, i tifosi: "Dopo la partita in tanti mi hanno sostenuto, anche disegni dei bambini, stupendo: la partita di sabato è stata bellissima. Ad esempio quando sono andato via dal San Paolo alcuni mi hanno persino contestato, qui ora sono tutti per me: sto festeggiando a casa con un paio di amici. Io sono una persona molto credente: non sempre è la strada più logica quella che Dio sceglie per noi. Il Milan non ha mai, mai, accettato nulla: ha sempre detto di no a tutti e io ho sempre spiegato a tutti di andare a chiedere dal Milan. Se il Milan ha accettato un'offerta posso averci pensato, ma poi le cose sono cambiate ed io resto qua. I mie...Read the whole post... Tags: Esempio, Kakà, Milan |
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